International Rally Cup

Sulle prove speciali del Rally Internazionale del Taro

Sulle prove speciali del Rally Internazionale del Taro

Il countdown corre veloce verso la Val di Taro e Bedonia, dove tra poco meno di venti giorni i protagonisti di International Rally Cup si sfideranno per la seconda manche di campionato. È tutto pronto sulle strade del Rally Internazionale del Taro, con le iscrizioni che procedono spedite e che resteranno aperte fino a mercoledì 17 maggio. Entriamo adesso nello specifico delle prove speciali in programma, “raccontate” da Marco Leonardi.

MONTEVACÁ – 14.10 KM

“La prova parte a ridosso del centro abitato di Bedonia. Il primo tratto, sino al passo di Montevacà, è molto guidato e si sviluppa su una strada ampia ed in salita; si scende poi sino al bivio di Ponte Ceno, una sezione molto veloce nella quale è importante raccordare le varie curve con le traiettorie più idonee. Dopo l’inversione a sinistra, la strada si restringe e torna a salire per gli ultimi tre chilometri, tutti da percorrere con marce basse; rispetto alle prime due parti della prova, qua il ritmo è completamento diverso. Caratteristica di questa speciale è l’asfalto molto liscio, quasi da pista; la ritengo una frazione molto bella, nella quale si può fare la differenza. I punti migliori per seguire la gara, per il pubblico, sono la primissima parte e la zona del ristorante prima del passo di Montevacà, dove si accede facilmente; buona pure l’inversione di Ponte Ceno ma, per arrivarvi, occorre fare diversi chilometri”. 

TORNOLO – 4.29 KM

“Anche quest’anno si percorrere in salita. Si parte con un tratto di prova stretto, su fondo liscio poi, dopo l’inversione nell’abitato di Tornolo, si percorre la seconda parte su una strada più larga, guidata, da ‘traiettoria’. La prova di Tornolo è molto breve e proprio questo aspetto la rende difficile sul piano mentale: devi essere concentratissimo per riuscire a dare il massimo in poco tempo. Una sfida molto particolare e stuzzicante. Consiglierei al pubblico di seguire questa prova nelle zone della partenza e dell’arrivo, oppure all’inversione di Tornolo, tutti posti facilmente raggiungibili”. 

FOLTA – 20.33 KM

“Quello di Folta è il tratto cronometrato più lungo dei tre. Iniziamo con un tratto su strada larga, in discesa, sino all’inversione di Codogno, per poi entrare nella parte che ritengo più significativa della speciale: è quella che porta all’inversione di Boschetto, un tratto molto guidato, caratterizzato da continui cambi di pendenza e da una strada non molto ampia (ed appena riasfaltata). A Boschetto, si accede su una strada larga, molto veloce, in leggera salita, caratterizzata da molto grip (forte aderenza, ndr) che porta a Montegroppo; prima dell’ingresso nel paese, si affrontano le chicane per rallentare il ritmo della auto. Montegroppo introduce nella parte finale della prova: un tratto stretto e veloce dove, in caso di maltempo, non è raro incontrare nubi basse che ti costringono a correre in condizioni di ridotta visibilità, proprio come se vi fosse la nebbia. Folta è la prova-regina del Taro e pure decisiva per via della sua lunghezza e completezza. Il pubblico trova un facile accesso alla prova nelle inversioni di Boschetto e Codogno ed a Folta”.  

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